
ร un tema spesso sottovalutato, quello della conservazione del vino. Mi capita di trovare sugli scaffali di enoteche, ristoranti o a casa di amici e parenti, bottiglie conservate a temperature elevate, in luoghi troppo asciutti e illuminati dal sole. Ovviamente, il vino risente degli effetti di tale incuria.
Un corretto stato di conservazione รจ fondamentale per la qualitร di un vino.
Anche i richiami piรน nascosti e delicati possono risaltare dopo anni, se la bottiglia รจ stata correttamente conservata. Il vino evolve e cambia anche in bottiglia.
Se durante questo periodo di affinamento, o invecchiamento, le condizioni di cantina non dovessero essere ottimali, lโintero contenuto potrebbe essere compromesso. Alcune sostanze presenti allโinterno del vino potrebbero deteriorarsi e causarne lโossidazione.
Le semplici regole di conservazione del vino sono diventate nel tempo vero e proprio oggetto di studio da parte di esperti e, come avviene in ogni studio, diverse scuole di pensiero hanno espresso la propria opinione.

Cantina: temperatura, umiditร , luce e odori
La prima considerazione da fare riguarda il luogo in cui conservare le proprie bottiglie. La cantina deve essere un luogo fresco con temperatura costante e umiditร controllata, per evitare che il vino subisca shock termici.
La temperatura di conservazione ideale per i vini รจ di 12ยฐ-15ยฐ, con variazioni da un minimo di 10ยฐ ad un massimo di 18ยฐ. Da notare, perรฒ, che non stiamo parlando della temperatura di servizio, argomento che tratteremo nel successivo capitolo Il servizio del vino.
Una temperatura troppo alta puรฒ causare lโespansione della massa e lโinnalzamento del tappo di sughero verso lโesterno per la pressione esercitata dallโaria e di conseguenza la sua fuoriuscita.
Al contrario, una temperatura troppo bassa puรฒ causare una contrazione nella massa liquida che creerร una depressione allโinterno della bottiglia. Di conseguenza il tappo verrร come โrisucchiatoโ al suo interno permettendo lโingresso di aria esterna. Se la temperatura di cantina supererร i 20ยฐ, le caratteristiche del vino saranno con molta probabilitร irrimediabilmente compromesse.
Per quanto riguarda lโumiditร presente in questo ambiente, essa deve essere compresa tra il 55% e il 70% senza mai superare questi valori. Un ambiente troppo asciutto puรฒ causare il restringimento del tappo di sughero e lโentrata di aria attraverso il collo della bottiglia. Invece, un livello di umiditร troppo alto potrebbe deteriorare le etichette e anche favorire la formazione di muffe e altri organismi che a partire dal tappo potrebbero compromettere lโintero contenuto della bottiglia.
Un altro fattore da non ignorare รจ rappresentato dalla luce e dalle vibrazioni. Le bottiglie vanno conservate al buio (o comunque il piรน possibile al riparo dalla luce) e lontano da fonti di vibrazioni, poichรฉ questi due elementi influiscono sui processi microbiologici del vino e possono causare variazioni irreversibili non solo al gusto, ma allโintero equilibrio chimico e nutrizionale.
Infine, รจ bene conservare le bottiglie in un locale ben areato per evitare la contaminazione da odori intensi, come vernici, gas di scarico, alimenti o altre sostanze โ naturali e non โ poichรฉ possono influire negativamente sul processo di invecchiamento del vino. La contaminazione del tappo รจ una delle cause principali di ossidazione del vino e una buona areazione puรฒ evitare che questo accada.
Cantinette mono temperatura, doppia temperatura e statiche
Non tutti possono permettersi o dispongono di una vera cantina nel seminterrato della propria abitazione. Per gli amanti del vino che non hanno questa opportunitร esistono modelli di cantinette alimentate ad energia. Queste sono in grado di mantenere le bottiglie a temperatura e umiditร costante come in un ambiente ad hoc.
Sono la soluzione perfetta per la conservazione e lโinvecchiamento del vino, poichรฉ รจ possibile mantenere un equilibrio ideale al loro interno, nel caso di cantinette a mono temperatura. Nel caso di quelle a doppia temperatura รจ inoltre possibile impostare una seconda temperatura cosรฌ da separare i vini bianchi dai rossi, o in modo da avere le bottiglie piรน fresche pronte per essere stappate, senza bisogno di riporle per lungo tempo nel frigorifero, in cui la temperatura troppo bassa rischierebbe di compromettere il vino.

Il tappo
Prima di affrontare il posizionamento delle bottiglie, รจ doveroso soffermarci sullโimportanza del tappo e le principali differenze tra una tipologia e lโaltra. Esistono numerosi tipi di tappo, che devono essere trattati in modo diverso.
Il tappo di sughero si ottiene dal sughero estratto dalle querce.
Questo tipo di tappo รจ quello classico e il piรน diffuso nel mondo enologico, poichรฉ รจ impermeabil e, dunque, impedisce la fuoriuscita di liquido dallโinterno. Inoltre, รจ elastico e, quindi, ha incredibile capacitร di adattamento e adesione al collo della bottiglia entro il quale รจ inserito. Infine, รจ anche parzialmente ermetico, vale a dire che pur impedendo la fuoriuscita di liquido, fa sรฌ che una minima parte di ossigeno riesca a filtrare dallโesterno.
Tale micro-ossigenazione rende possibile lโevoluzione del vino in bottiglia e il lento sviluppo di aromi e qualitร . ร considerata fondamentale nei vini da lungo invecchiamento. Ciรฒ non avviene con i tappi sintetici, dal momento che impediscono totalmente lโingresso dellโaria.
Pur detenendo il primato, il tappo di sughero non รจ esente da rischi. Primo tra tutti รจ lo sgradevole odore che assume il vino quando il sughero viene attaccato dal parassita Armillaria mellea. Sviluppa una sostanza chiamata tricloroanisolo responsabile del cosiddetto e tanto temuto sentore โdi tappoโ.
In conclusione, รจ un materiale organico, riciclabile, sostenibile e rinnovabile. Tuttavia, non รจ inesauribile. Le querce necessitano di tempi piuttosto lunghi per rigenerarsi, dunque nel tempo sono state trovate alternative al suo utilizzo, che rimane comunque il piรน diffuso.
Il tappo sintetico, per esempio, รจ diverso dal sughero e per certi aspetti strutturalmente migliore. ร piรน resistente e non si rompe, รจ piรน elastico e non รจ soggetto a muffe. La sostanziale differenza con il sughero, perรฒ, รจ che รจ completamente impermeabile al passaggio dellโaria. Ciรฒ significa che la micro-ossigenazione e di conseguenza ogni possibilitร di evoluzione del vino, sono precluse. Questo, in un certo senso, รจ un punto a suo sfavore. Per evitare ogni rischio di ossidazione, รจ estratto lโossigeno e inserito del gas inerte allโinterno della bottiglia prima dellโinserimento del tappo. ร la soluzione ideale per vini da consumarsi entro un paio dโanni dallโimbottigliamento.
Una tipologia di tappo alquanto dibattuta รจ il tappo a vite.
Erroneamente รจ associato a vini di scarsa qualitร . In realtร ha unโottima tenuta simile a quella dei tappi sintetici, con il vantaggio che gli ultimi modelli prodotti con materiali allโavanguardia (alluminio e polietilene espanso) consentono una lentissima micro-ossigenazione del vino, molto minore rispetto al sughero ma che permette una lenta evoluzione del vino. Se i benefici sono numerosi, la difficoltร principale sarร abbattere gli stereotipi legati a questa tipologia di tappo.
Unโaltra tipologia disponibile รจ quella del tappo in vetro. Pratico e indubbiamente molto elegante, non risente di contaminazioni batteriche o di muffe, cosรฌ come i due precedenti, ma non permette alcuna ossigenazione del vino e ha un alto costo di produzione.
Lโultima tipologia รจ il tappo a corona. ร solitamente utilizzato nella produzione di vini spumanti per sigillare le bottiglie tra il processo di tirage e quello di dรฉgorgement. In seguito รจ sostituito con il tappo a fungo in sughero, di recente ha iniziato a prendere piede come tappo definitivo per alcuni vini frizzanti o di pronta beva. ร resistente alle forti pressioni, totalmente impermeabile e, a differenza del tappo in vetro, molto economico.
Posizionamento delle bottiglie
Anche il posizionamento delle bottiglie รจ di importanza fondamentale per la buona conservazione del nostro vino.
A questo proposito, nel caso delle bottiglie con tappo in sughero, รจ sempre stata buona norma conservarle orizzontalmente. Questo fa sรฌ che il vino sia a contatto con il tappo in modo da mantenerlo umido ed eliminare lโaria a contatto con esso. Cosรฌ facendo si ridurrร contemporaneamente il rischio di formazione e proliferazione di batteri nel tappo e il rischio di ossidazione del vino. La posizione ideale, precisamente, si otterrebbe inclinando il collo della bottiglia verso lโalto di 5ยฐ per favorire il deposito di sedimenti sul fondo. Questa accortezza non รจ necessaria per le bottiglie chiuse da tappi che non permettono alcun passaggio di aria, poichรฉ non sussiste il rischio di ossidazione nรฉ di formazione di batteri nel tappo.
Tuttavia un recente studio condotto da Miguel Cabral, direttore del Dipartimento Ricerca e Sviluppo di Amorim Cork, nientemeno che il primo produttore di tappi in sughero al mondo, potrebbe sfatare quello che ha rappresentato una certezza nel mondo enologico.
La ricerca sostiene che il tappo in sughero non correrร mai il rischio di asciugarsi del tutto, essendo esposto a unโumiditร del 100% allโinterno della bottiglia, di conseguenza non รจ necessario riporre le bottiglie stese, ma รจ ammessa anche la conservazione in verticale.
Prosegue sostenendo che lโumiditร dellโambiente circostante non ha alcuna influenza sul tappo e che la sua elasticitร dipende esclusivamente dalla sua composizione cellulare. Di conseguenza il suo โrattrappimentoโ รจ da implicare al contatto diretto con il vino, che bagnandolo ne indebolisce lโelasticitร .
Un precedente studio del 2005 afferma che lโelemento di maggiore impatto sullโevoluzione del vino รจ la temperatura, in grado di modificarne le qualitร chimiche e organolettiche anche in assenza di ossigenazione. Questo potrebbe rappresentare un argomento di intenso dibattito nel mondo enologico.
Per quanto riguarda i vini da lungo invecchiamento, รจ consigliabile disporre la bottiglia in verticale un giorno prima di essere aperta, per permettere ai sedimenti di decadere sul fondo.
Esiste anche un modo per disporre le proprie bottiglie che ha a che vedere con la temperatura dellโambiente circostante.
Partendo dal presupposto che lโaria calda tende a salire, le bottiglie collocate sui ripiani piรน bassi saranno esposte a temperatura piรน fredda, viceversa quelle collocate piรน in alto a temperatura piรน elevata. Quindi partendo dal basso dovremo posizionare i vini spumanti, subito sopra i vini bianchi e i rosati, poi i vini rossi leggeri e infine i rossi che richiedono un affinamento piรน lungo.
Periodo di conservazione
Per conservare al meglio un vino in cantina occorre anche rispettarne il tempo di invecchiamento richiesto. Sono tanti i fattori che concorrono alla maturazione di un vino, a partire dal vitigno da cui รจ prodotto, fino al tipo di vinificazione e alla gradazione.
In genere, i vini rossi si conservano per un periodo di tempo piรน esteso rispetto ai bianchi. I vini bianchi hanno un periodo di evoluzione di due o tre anni in media. Ma come spesso accade, questa non รจ una regola assoluta. Lโaccorgimento migliore quando si acquista un vino e lo si ripone nella propria cantina รจ di conoscerlo e conoscere i suoi tempi di evoluzione, per degustarlo al massimo della sua espressione.
Lโetichetta in questo รจ unโottima guida e, perciรฒ, รจ buona norma riporre la bottiglia in modo che sia ben visibile.
Luca Gardini





