
A prima vista sembrerebbe quasi un controsenso, ma in realtà la risposta è sì: si può ottenere un vino bianco anche da uve nere. Il punto è capire da cosa dipende il colore del vino.
La polpa dell’acino è generalmente chiara: il colore del vino dipende dalle sostanze coloranti che si trovano nelle bucce e da quanto restano a contatto con il mosto.

Belguardo Grenache in Bianco: una scelta rara, una prospettiva nuova
Parlando di vini bianchi ottenuti da uve nere, non possiamo non citare una delle interpretazioni più affascinanti firmata Marchesi Mazzei: Belguardo Grenache in Bianco, un vino nato da un cambio di prospettiva in cantina e da una scelta rara e sorprendente, quella di ottenere un bianco da uve nere di Grenache.
L’idea iniziale era realizzare un rosato di Grenache dal colore molto chiaro, ma la sperimentazione, ha suggerito una strada diversa.
La scelta della vinificazione in bianco
A prima vista, il vino sembrerebbe ottenuto da Grenache Blanc, quando in realtà vengono utilizzate le uve nere di Grenache, un vitigno conosciuto anche come Alicante.
Dopo la raccolta, le uve vengono sottoposte a pressatura soffice e il mosto viene subito separato dalle bucce. È questo il passaggio chiave: evitando il contatto prolungato tra bucce e mosto, anche da uve nere può nascere un vino bianco.

Quali sono le caratteristiche?
Alla sua prima annata, Belguardo Grenache in Bianco si presenta già con una bella personalità: pieno ma fresco, originale ma immediato. Al naso porta fiori bianchi e pompelmo rosa, mentre al palato gioca tra verticalità, mineralità e un tocco citrico che lo rende vivace e tutt’altro che prevedibile.
Con cosa abbinarlo?
Perfetto per l’estate, può accompagnare piatti freschi e leggeri come una tartare di pesce, un’insalata di mare, verdure grigliate, crostacei o un carpaccio di zucchine con agrumi ed erbe aromatiche.
In conclusione?
Questa scelta di Marchesi Mazzei racconta un Grenache che rinuncia alla sua veste più consueta, per mostrare una dimensione nuova, più delicata e sorprendente.






