Pinotage: il vitigno simbolo del Sudafrica nato da un esperimento

Il Pinotage è uno dei vitigni più curiosi e originali del panorama vinicolo mondiale.

A differenza di molte varietà nate e selezionate nel corso dei secoli, il Pinotage ha un’origine precisa: nasce infatti da un incrocio studiato deliberatamente in Sudafrica.

Da semplice esperimento universitario è diventato, nel tempo, uno dei simboli più riconoscibili della viticoltura sudafricana.

Quando nasce il Pinotage?

La storia del Pinotage comincia nel 1925, all’Università di Stellenbosch, in Sudafrica.

Qui Abraham Izak Perold, viticoltore e studioso, decide di incrociare due varietà molto diverse tra loro: Pinot Noir e Cinsault.

L’obiettivo era ambizioso: combinare l’eleganza e la finezza del Pinot Noir con la maggiore resistenza e produttività del Cinsault.

Da dove viene il nome Pinotage?

La prima parte, “Pinot”, deriva naturalmente dal Pinot Noir.

La seconda, “age”, proviene invece dalla parte finale di Hermitage, nome con cui all’epoca in Sudafrica veniva chiamato il Cinsault.

Dall’unione di Pinot ed Hermitage nasce quindi il nome Pinotage.

Un successo che non arrivò subito

All’inizio il Pinotage non ha avuto il successo sperato. Solo negli anni ’80 e ’90 i produttori sudafricani hanno iniziato a puntare sul suo lato più fruttato, speziato e profondo.

Oggi dà vita a vini rossi intensi e fruttati, con note di prugna, mora e ciliegia nera, spesso accompagnate da un tocco fumé o tostato.

Al palato?

Strutturato, deciso e persistente: in poche parole, un rosso che non entra in punta di piedi.

Insomma, quella del Pinotage è una storia di riscatto: nato da un esperimento e sottovalutato per anni, è oggi uno dei protagonisti più interessanti del vino sudafricano.




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