Com’è nato il Franciacorta? La storia di Berlucchi e Ziliani

La storia del Franciacorta non affonda le proprie radici in tradizioni antichissime tramandate da monaci misteriosi. Al contrario, la sua origine moderna è legata a un’intuizione coraggiosa, nata all’inizio degli anni Sessanta in Lombardia.

Berlucchi e l’inizio della storia del Franciacorta

Siamo in Franciacorta, vicino al Lago d’Iseo. All’inizio degli anni Sessanta, Guido Berlucchi desiderava migliorare il proprio vino bianco fermo.

Per raggiungere questo obiettivo chiamò un giovane enologo: Franco Ziliani.

Franco Ziliani e Guido Berlucchi

L’intuizione di Franco Ziliani

Ziliani ebbe un’idea ambiziosa: produrre in Franciacorta uno spumante con il metodo classico, lo stesso utilizzato in Champagne.

Sulla carta sembrava una sfida azzardata. Il progetto puntava infatti a dimostrare che anche il territorio della Franciacorta potesse dare vita a una grande bollicina.

Il 1961 e le prime bottiglie

La svolta arrivò nel 1961, quando furono prodotte le prime 3.000 bottiglie di “Pinot di Franciacorta”.

Quella prima produzione segnò l’inizio della storia moderna del Franciacorta.

Quando nasce ufficialmente il Franciacorta?

Il primo riconoscimento ufficiale arrivò nel 1967, con la nascita della DOC.

Nel 1995 arrivò invece la DOCG. Il Franciacorta divenne così il primo vino italiano rifermentato in bottiglia a ottenere questo riconoscimento.

Perché si differenzia dallo Champagne?

Il metodo è lo stesso, ma cambia tutto il resto: territorio, clima, vitigni e stile. Due grandi bollicine, due identità diverse.

Insomma, il Franciacorta è nato da un’idea semplice ma molto coraggiosa: dimostrare che anche l’Italia poteva giocare nel campionato delle grandi bollicine, e oggi possiamo dirlo: missione compiuta!



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