
Il Corton-Charlemagne è uno dei più celebri vini bianchi della Borgogna, un Grand Cru prodotto da uve Chardonnay sulle pendici della collina di Corton.
Ma dietro questo nome così importante si nasconde una storia decisamente particolare. Una storia che ha come protagonisti un imperatore, una moglie poco soddisfatta e… una barba bianca.

Perché il Corton-Charlemagne si chiama così?
Il nome Corton-Charlemagne è legato a Carlo Magno, il celebre sovrano che governò gran parte dell’Europa tra l’VIII e il IX secolo.
Secondo la tradizione, l’imperatore possedeva dei vigneti sulla collina di Corton, in Borgogna, ed era un grande amante del vino rosso prodotto in questa zona.
Fin qui, niente di strano. Ma è proprio qui che la storia si fa interessante…
Cioè?
Si racconta che Carlo Magno amasse talmente tanto il vino rosso da berne con grande entusiasmo.
Il problema?
Ogni volta che beveva, qualche goccia finiva inevitabilmente sulla sua lunga barba bianca, lasciando macchie tutt’altro che regali.
Diciamocelo: non proprio il massimo per l’immagine di un imperatore!

La soluzione della moglie
Secondo la leggenda, sua moglie, spesso identificata con Liutgarda, non apprezzava particolarmente quella barba continuamente macchiata.
E così avrebbe trovato una soluzione tanto semplice quanto geniale: convincere Carlo Magno a bere vino bianco anziché rosso.
L’imperatore avrebbe quindi ordinato di sostituire parte delle viti a bacca rossa con varietà a bacca bianca.
Dal vino di Carlo Magno al Corton-Charlemagne Grand Cru
Oggi il Corton-Charlemagne è uno dei grandi Chardonnay della Borgogna, un vino bianco rinomato per la sua eleganza, la complessità aromatica e la capacità di evolvere nel tempo.
La sua storia è profondamente legata alla collina di Corton, nella Côte de Beaune, dove la tradizione vitivinicola attraversa i secoli.

Naturalmente, quella della barba bianca rimane una leggenda, non un fatto storicamente dimostrato. Ma è proprio questo il bello del mondo del vino: a volte, dietro un’etichetta prestigiosa, si nascondono racconti sorprendenti.
E così, tra storia e leggenda, il Corton-Charlemagne potrebbe dovere una parte della sua fama a un imperatore buongustaio e a una moglie esasperata.






