Con cosa abbinare la frittura di pesce?

Un must estivo che non ha rivali, la frittura di pesce è il piatto che accompagna la stagione più calda dell’anno, un immancabile simbolo dell’estate italiana e non solo. L’apparente semplicità di questo piatto cela in realtà una certa complessità al momento di scegliere il vino perfetto per accompagnarlo.

La frittura di pesce è nata nella notte dei tempi, si preparava in epoca romana, nel Medioevo e nel Rinascimento. Sebbene sia storicamente parte della cultura gastronomica italiana, oggi la frittura di pesce è un piatto tipico anche nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Come si abbinano cibo e vino?

Prima di scoprire con cosa abbinare la frittura di pesce, è bene capire la regola di base dell’abbinamento cibo-vino.
Innanzitutto l’abbinamento cibo-vino può avvenire per concordanza o contrapposizione.
L’abbinamento per concordanza presuppone che il piatto e il vino da abbinare debbano essere o entrambi strutturati e complessi o entrambi leggeri e delicati.    
L’abbinamento per contrapposizione segue invece il principio inverso: a piatti particolarmente sapidi e caratterizzati da una certa “grassezza” vanno abbinati vini dalle caratteristiche opposte.

Gli abbinamenti ideali

Sulla base di questa definizione, vi proponiamo 3 vini da abbinare alla frittura di pesce seguendo il criterio della contrapposizione.

1 – Spumante Trento DOC: una denominazione originaria della provincia di Trento (Valle dell’Adige, Valle di Cembra, Vallagarina, Valle del Sarca, Valsugana e Valli Giudicarie) e ottenuta da uve Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero e Pinot Meunier. Il Trento DOC è uno spumante Metodo Classico, prodotto con rifermentazione in bottiglia e caratterizzato da un affinamento minimo sui lieviti della durata di 15 mesi.
La bollicina Trento DOC è perfetta da abbinare alla frittura di pesce, poiché la spiccata freschezza e l’equilibrata acidità di questo spumante riescono ad “alleggerire” il fritto, ripulendo il palato dalla naturale “grassezza” del piatto.

2 – Vino bianco Vermentino Costa Toscana IGT. La denominazione Costa Toscana IGT è nata nel 2010, include i territori delle province di Livorno, Grosseto, Massa-Carrara, Lucca e Pisa e si identifica oggi come una delle denominazioni più importanti della Toscana. Il Vermentino Costa Toscana IGT è ottimo per accompagnare la frittura di pesce perché il Vermentino ha una naturale acidità che rende il vino dotato di una grande freschezza. Le note fruttate esaltano i sentori marini del piatto e la mineralità del vitigno amplifica la percezione delle note sapide della frittura.

3 – Vino rosé Cerasuolo d’Abruzzo DOC: una denominazione d’origine dell’Abruzzo che prevede l’utilizzo di uve Montepulciano per l’85% minimo, vinificate in “rosa”. Il Cerasuolo d’Abruzzo è un rosé atipico, dotato di una leggera struttura e complessità. È perfetto da abbinare alla frittura perché le sue note fresche ne esaltano la gustosità, l’acidità spiccata “ripulisce” il palato dalla grassezza del pesce fritto e le note dolci di frutta rossa ne contrastano positivamente la salinità.

Adesso che l’abbinamento frittura-vino non è più un mistero, trova i migliori Trento DOC, Costa Toscana IGT e Cerasuolo d’Abruzzo su Vino.com.



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