
Ca’ del Bosco è una delle cantine più famose della Franciacorta.
Non è solo sinonimo di bollicine d’eccellenza: è innovazione, stile e cura maniacale per ogni dettaglio.
Le origini di Ca’ del Bosco
La storia di Ca’ del Bosco inizia nel 1964, quando Annamaria Clementi Zanella acquista una casa immersa nelle colline boscose di Erbusco, nel cuore della Franciacorta. Un luogo suggestivo, ancora lontano dall’essere una cantina simbolo del territorio.
È nel 1972 che avviene la svolta: il figlio Maurizio Zanella trasforma quella casa in un progetto visionario, destinato a rivoluzionare il modo di intendere la Franciacorta. Nasce così Ca’ del Bosco, una realtà che fin da subito punta su qualità assoluta e sperimentazione.

Cosa rende davvero unica Ca’ del Bosco
Tra le molte innovazioni introdotte dalla cantina, una in particolare ha segnato un punto di non ritorno: il trattamento delle uve prima della vinificazione. Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria, che ha cambiato il rapporto tra materia prima e intervento umano.

La SPA delle uve: un’idea rivoluzionaria
Una volta vendemmiate, le uve di Ca’ del Bosco non entrano immediatamente in cantina. Prima, vengono sottoposte a quello che la cantina stessa definisce un vero e proprio trattamento termale.
Ogni grappolo viene “coccolato” con la stessa attenzione riservata a un percorso benessere, un approccio unico nel panorama vitivinicolo.

Come funzionano le “terme degli acini”
All’interno della “SPA del grappolo”, le uve vengono sottoposte a un esclusivo sistema di lavaggio e asciugatura. Questo processo permette di eliminare microrganismi indesiderati e polveri sottili, preservando al massimo l’acino.

Il risultato?
I vini sono più intensi, autentici e fedeli al territorio, capaci di raccontare la Franciacorta con precisione e profondità.
Perché questa scelta?
È un gesto che riflette la filosofia di Ca’ del Bosco: trattare l’uva con rispetto è il primo passo per produrre vini straordinari.





