
Non è una bevanda uscita da una serie fantasy né un’invenzione letteraria.
Il Sangue di Drago è un vino reale, prodotto in Trentino e ottenuto da uve Teroldego, uno dei vitigni più identitari della regione.
Un nome evocativo, potente, che incuriosisce già prima dell’assaggio e che affonda le sue radici in una leggenda antica.

La leggenda del drago di Castel San Gottardo
Secondo la tradizione popolare, nei pressi di Castel San Gottardo viveva un drago che terrorizzava gli abitanti della valle. Nessuno osava avvicinarsi, finché un cavaliere decise di affrontarlo.
Lo scontro fu epico e si concluse con la morte del drago.

Dal sangue alla vite
La leggenda racconta che il sangue del drago, penetrando nel terreno, rese quella terra incredibilmente fertile.
Da quel suolo nacque una vite e, secoli dopo, un vino che ancora oggi porta il nome di quell’evento: Sangue di Drago.
Un racconto simbolico, certo, ma perfettamente coerente con il carattere profondo e intenso del vino.
Che tipo di vino è il Sangue di Drago
Alla base del Sangue di Drago c’è il Teroldego, vitigno autoctono trentino noto per la sua forza espressiva e la sua personalità netta.
Colore e profumi
Nel calice si presenta con un rosso scuro e profondo, quasi impenetrabile.
Al naso emergono ciliegia matura, frutti rossi intensi e note speziate, che ne arricchiscono il profilo aromatico. In bocca il Sangue di Drago è avvolgente, caldo, quasi rassicurante.
È un vino che non passa inosservato, con una presenza scenica importante e riconoscibile.






