
Il Franciacorta è una delle bollicine italiane più amate e riconosciute nel mondo. Questo grazie al complesso e raffinato metodo di produzione e all’importante lavoro svolto dal Consorzio di Tutela del Franciacorta.
Qualità e raffinatezza del Franciacorta dipendono soprattutto dal terroir. Questo termine tecnico indica l’interazione di diversi fattori: le varietà di uve coltivate, il clima, il suolo e l’azione dell’uomo.
La Franciacorta è una prestigiosa zona vitivinicola che si estende dal Lago d’Iseo a Brescia, in Lombardia. I vini Franciacorta sono prodotti solo con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. Queste uve, infatti, hanno trovato in questa zona il terroir adeguato per una maturazione ideale. Oltre ai tre famosi vitigni internazionali, viene spesso utilizzata un’uva autoctona molto apprezzata: l’Erbamat.
Il terreno di queste zona è di origine glaciale. Essendo un suolo ricco di sassi morenici è in grado di favorire una crescita ideale delle viti. Questi sassi, infatti, accumulano il calore durante il giorno e lo cedono durante la notte in maniera graduale.
La componente ghiaiosa invece, concorre al drenaggio dell’acqua e garantisce un ambiente ideale alle radici della pianta.
Per spumantizzare il Franciacorta, viene utilizzato il Metodo Classico, di conseguenza la seconda presa di spuma avviene in bottiglia. In questa zona, il metodo classico prende il nome di Metodo Franciacorta.
Le tipologie di Franciacorta possono essere: Franciacorta, Franciacorta Satèn e Franciacorta Rosé.
Inoltre, come per tutti gli spumanti, anche i Franciacorta possono avere diversi dosaggi zuccherini: Pas Dosé, Extra Brut, Brut, Extra Dry e Dry.
I caratteri distintivi dei Franciacorta sono l’eleganza, la freschezza e l’armoniosità.
Le cantine che popolano il territorio sono moderne, con sistemi di produzione all’avanguardia. Pochi spumanti sono in grado di raccontare il territorio in un calice come il Franciacorta.

Qual è la differenza tra Prosecco e Franciacorta?
Sebbene “Prosecco” e “Franciacorta” siano spesso, in maniera errata, utilizzati come sinonimi, in realtà sono eccellenze enologiche italiane molto diverse.
Innanzitutto, occorre precisare che “Franciacorta” e “Prosecco” sono due denominazioni d’origine differenti. Questi due vini spumantizzati sono prodotti in territori diversi e seguono un diverso disciplinare di produzione.
I Franciacorta DOCG sono vini spumante prodotti con il Metodo Classico, noti in tutto il mondo anche per ragioni storiche, dal momento che questa denominazione è stata una delle prime in Italia (1967).
Il Prosecco DOC, invece, viene prodotto tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Viene prodotto con il Metodo Charmant, che prevede una seconda fermentazione in autoclave. Il vitigno principale utilizzato per la sua produzione è la Glera, insieme ad altre uve a bacca bianca quali Bianchetta, Perera, Verdiso, Glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero per un massimo del 15%.
Perché si chiama Franciacorta?
La Franciacorta è situata nel cuore della Lombardia e si estende su un’area di 200 chilometri quadrati, comprendente 19 comuni della Provincia di Brescia. Qui splendide campagne e paesaggi formano architetture ricamate dai vigneti e dalle colline soleggiate.
La Franciacorta si affaccia sulle sponde del Lago d’Iseo, in un anfiteatro sorto naturalmente a seguito del ritiro dei ghiacciai, 10.000 anni fa.
Sulle motivazioni di questo nome, però, ci sono opinioni discordanti. La più accreditata è che il termine Franciacorta derivi dal volgare “Curte Franca“.
Nel XIII secolo infatti, le terre intorno al Lago d’Iseo erano di proprietà dei monaci benedettini, che lì producevano vino. I monaci, in cambio del loro lavoro nelle vigne, venivano esentati dai dazi imperiali normalmente richiesti ai proprietari terrieri. Per questa ragione, la zona rappresentava dunque una “Curte Franca“.
Oggi, le prestigiose cantine della Franciacorta si impegnano nel mantenere uno standard qualitativo altissimo. Proprio questo ha reso la Franciacorta una delle zone maggiormente frequentate dai winelovers di tutto il mondo. Ogni singola cantina è un mondo fatto di arte, territorio e produzione di eccellenze.

Qual è il miglior Spumante Franciacorta?
Se vi state chiedendo quali siano i migliori vini della Franciacorta, siete nel posto giusto!
La critica italiana ed estera si è espressa in tal senso, e per questo vi elencheremo le migliori proposte disponibili su Vino.com:
Il must tra le etichette porta il nome del padre di questa zona vinicola, ovvero Berlucchi, che al tempo era conosciuto per i vini fermi. L’idea di creare vini di ispirazione francese, con la grinta che contraddistingue il saper fare italiano, è proprio sua.
Se avete in mente un’occasione speciale, non potete perdervi i vini Bellavista: potenza ed eleganza in un unico brand.
Il successo della Franciacorta nel mondo si deve a Cà del Bosco, nata negli anni di Berlucchi e protagonista del “rinascimento enologico italiano”.
Tra le migliori tipologie di Franciacorta, è impossibile inoltre non menzionare i Satèn per la loro morbidezza gustativa, il perlage cremoso e di lunga persistenza.
Di grande prestigio sono inoltre i Millesimati. Un vino spumante Millesimato viene prodotto con almeno l’85% delle uve provenienti dalla stessa annata. Questa è una tra le migliori tipologie di Franciacorta e rappresenta la massima espressione di una specifica vendemmia.
Qualunque etichetta scegliate, i vini Franciacorta sono pronti a farvi vivere un’esperienza unica e spumeggiante.





